della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza”
Continuano le mie letture sui romanzi distopici: 1984 di George Orwell…
Tra animali e porci…
Non c’è proprio alcuna differenza!
Ho appena riletto un grande classico “La fattoria degli animali”
Da una mia lettrice…
“I22cantididoyel” di @ShantiGh tutti dovrebbero leggerlo #grandiemozioni #unmondomigliore #Amore #globalizzazione pic.twitter.com/cCRu1qT5fx
Il Signore degli Anelli
Ho terminato il primo libro: trovo bellissime le avventure e meno interessanti le descrizioni, ma forse è solo una questione di traduzione? Mi sono piaciute tantissimo sia la storia di Smeagol e Deagol, sia l’avventura nella locanda del “Puledro Impennato”…
Mi attende
un lungo viaggio: ho iniziato “Il Signore degli anelli”…
Auguri Onorevole
Condivido gli auguri fatti già da molti all’Onorevole Ministro Cécile Kyenge per il suo incarico come nuovo Presidente della CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali)
La famosa invasione degli orsi in Sicilia
Ho finito di leggere questa bellissimo libro di Buzzati: una favola per bambini, con tanto di orsi parlanti e magie, che usa un linguaggio raffinato rendendolo così un libro per tutti.
La storia è resa ancor più affascinante dall’uso del prosimetro di dantesca memoria.
Ritorno alle origini
Ho scoperto oggi che il mio libro “Ritorno alle origini” è stato usato come fonte bibliografica di una tesi di dottorato del 2009… Straordinario!
4 luglio 1776
Oggi è il 4 luglio, l’ anniversario della Dichiarazione di indipendenza americana.
Nel testo della dichiarazione si dice espressamente tra le altre cose che “Tutti gli uomini sono creati uguali”. Si parla di libertà e uguaglianza giuridica: questo fa sorridere di amarezza se si pensa che tale affermazione era vera solo sulla carta, che gli afroamericani, le donne e i nativi americani non poterono godere dei loro sacrosanti diritti per molti anni e che quasi duecento anni dopo c’era ancora chi lottava per ottenere questi diritti.
Così mi è venuto in mente Muhammad Ali quando, rifiutandosi di andare in Vietnam, pronunciò una delle frasi più belle che abbia mai sentito:
“I got nothing against the Vietcong, they never called me “nigger” ossia
“Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato “negro”
A volte mi chiedo perché non tutti gli afroamericani abbiano reagito così…
Così parlava il Codice di Hammurabi in materia di adozione nel 1700 a.C.
185. Qualora un uomo adotti un bambino attribuendogli il nome di figlio, e lo allevi, questo figlio cresciuto non può essere richiesto in restituzione.
186. Qualora un uomo adotti un figlio, e se dopo che l'ha preso costui offenda i suoi genitori adottivi, allora questo figlio adottato tornerà alla casa di suo padre.
Per quanto riguarda il primo punto, niente da obiettare. Al giorno d’oggi verrebbe da dire che è una cosa ovvia ma per l’epoca è stato decisamente innovativo.
Per quanto riguarda il secondo punto, come andrebbe interpretato? Offendere in che senso? Se per offendere s’intendesse non riconoscerli come veri e propri genitori per il semplice fatto che sono adottivi, allora sono d’accordo. Ma se questi non si fossero comportati da genitori?
Inoltre, sarà deformazione professionale, ma mi salta subito all’occhio come con la parola “padre” qui s’intenda padre naturale, mentre la parola “genitori” sia accompagnata dall’aggettivo “adottivi”.
Sarà esclusivamente un problema di traduzione?
È vero che questo codice è stato scritto quasi 4000 anni fa, ma vi stupirebbe sapere che al giorno d’oggi c’è ancora gente che pensa che i “veri” genitori siano a prescindere solo quelli biologici?